L'obiettivo è migliorare la coltivazione e i raccolti attraverso l'interscambio di dati. Finora poche aziende dell'agroalimentare hanno creduto nella Rete

Durante l'Internet festival di Pisa svoltosi dall'8 all'11 ottobre scorsi si è discusso molto della possibilità che la tecnologia e il web possano fornire al mondo dell'agricoltura nuova strumenti strumenti per migliorare i raccolti e i sistemi produzione. Per alcuni può sembrare un malinconico addio alle tecniche tradizionali di una volta, in realtà si tratta soprattutto di affiancare alle normali tecniche di coltivazione dei supporti informatici in grado di accrescere la qualità e la quantità dei frutti finali.  L'idea, per esempio, è quella di elaborare attraverso appositi software delle statiche precise sui raccolti, sui terreni e sulla produzione stagionale. Oppure dotare i trattori di telecamere per analizzare il terreno, studiare le singole piante, archiviare dati e confrontarli con altri.

L'espansione delle tecnologie nel mondo della coltivazione, insomma, deve essere un obiettivo primario soprattutto per l'Italia che è caratterizzata da molte aree (sia al nord che al sud) dove l'argricoltura è un attività fondamentale. Lo dimostra anche un'indagine di Infocamere secondo cui le imprese italiane del settore agroalimentare dovrebbero innanzitutto incrementare la loro presenza sul web: soltanto il 5,3% delle aziende del settore, infatti, ha un sito internet.
Lo studio ha riguardato anche 12 settori specifici del comparto agro-alimentare: vino, olio, caseario, farinacei e carne. Al primo posto della maggiore diffusione in rete c'è il settore "vino" seguono i farinacei, l'olio, la carne e i formaggi.

MAPPA DEL SITO


Cerca nel sito

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca su “Più informazioni”